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Dicembre segna il primo traguardo per il Vino Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene.
Si è chiuso in dicembre il primo triennio di attività del Distretto del Prosecco doc Conegliano Valdobbiadene, avviato nel 2003 grazie al riconoscimento della Regione Veneto. Fra le azioni più importanti, realizzate come Distretto, vi è anzitutto il "Centro Studi", struttura sostenuta da Regione Veneto, CCIAA di Treviso e Veneto Banca, dedicata al monitoraggio dei dati strutturali e di mercato della denominazione del vino Prosecco.
Ecco i risultati emersi dall'ultima indagine.
Il segreto del successo? Un equilibrato rapporto qualità prezzo del Vino Prosecco.
In un panorama enologico nazionale dove molte denominazioni stanno segnando il passo ed adottando una politica di riduzione dei prezzi, il vino Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene conferma uno stato di buona salute. Nel successo della doc, determinante è stato il mantenimento nel tempo di un equilibrato rapporto qualità prezzo del vino.
Analizzando i prezzi allo spaccio aziendale il prezzo medio dello Spumante doc conferma un trend positivo nel triennio 2003 - 2005, con un range di prezzo fra i 5 e i 7 euro e moderati rincari.
In questi anni, grazie ad un'accorta politica dei prezzi del vino e alla capacità di ascoltare il mercato, il Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene ha saputo conquistare la fiducia del consumatore, che si è dimostrato disposto ad accettare piccoli aggiustamenti del prezzo.
Spumante, Re della Denominazione
Dall'indagine, risulta che la tipologia protagonista della denominazione è il vino Spumante. Quella con il maggiore valore aggiunto e che meglio rappresenta la qualità del prodotto.
Ben il 25% delle aziende si dedica esclusivamente alla produzione e alla vendita di questa tipologia. Quanto alla distribuzione sul mercato nazionale, si riconferma il ruolo primario del NordEst d'Italia, macroregione in cui le aziende del Distretto vendono oltre 1/3 della produzione di vino Prosecco doc. Segue il Nord Ovest, che dimostra una buona crescita, il Centro Italia e il Sud. l Centro conferma dei consumi stabili mentre il Sud è in lenta crescita.
Nella ripartizione delle quote di mercato nazionale influiscono anche le dimensioni aziendali. Le piccole aziende confermano un calo sul mercato regionale e una certa crescita nel Centro Italia, mentre le aziende più grandi calano sul mercato locale ma crescono soprattutto nel Nord Ovest, con una concentrazione delle vendite in Lombardia e Piemonte. Quasi la metà del vino prodotto è venduto nel canale HoReCa, soprattutto per quanto riguarda lo spumante. Il canale GDO assorbe il 30% della produzione mentre la vendita diretta in azienda è rilevante soprattutto per il Prosecco doc Frizzante, molto consumato a livello locale.
L'Export: una realtà in crescita Sia per il Prosecco doc Spumante che per il Frizzante il mercato europeo resta molto importante con una percentuale dell'80% delle esportazioni per lo Spumante e del 95% per il Frizzante. La Germania si conferma in testa nelle esportazioni, seguita dalla Svizzera, Paese caratterizzato da una forte propensione all'acquisto dei prodotti con maggiore valore aggiunto. Quest'ultima risulta importante soprattutto per la tipologia Spumante doc e i consumi di Prosecco doc Spumante nel paese rappresentano ¼ dell'intero export. Un ultimo dato conferma questo: per i consumatori elvetici le preferenze per gli spumanti italiani vanno ai metodo Charmat e ben 4 bottiglie su 10 sono di Prosecco doc.
Crescono anche Austria e Inghilterra, che assieme superano la soglia del 10% dell'export europeo. Le prestazioni della Doc sono particolarmente positive nel Regno Unito ( +40%) e nel Benelux, che ha raddoppiato le importazioni del prodotto. Quanto ai mercati extraeuropei, Russia, Cina, Corea e Giappone presentano ancora molte incognite, mentre gli USA ed il Canada si confermano due mercati di crescente interesse. Per gli USA l'Italia è al secondo posto nell'importazione di vino spumante con 17 milioni di bottiglie. Di queste più della metà è ancora rappresentata dall'Asti ma le preferenze si stanno progressivamente spostando verso gli spumanti charmat secchi. Per il Prosecco doc, quindi, le prospettive su confermano positive.
Il Canada è un altro importante mercato extraeuropeo, come dimostrano le prestazioni nell'ultimo triennio sempre più convincenti. Va tenuto conto in questo caso che in Canada vige un regime di monopolio e non esiste quindi un contesto di mercato competitivo. I marchi presenti sono infatti decisi a livello istituzionale. Al terzo posto nel panorama extraeuropeo si conferma il Giappone, mercato importante soprattutto per le aziende di grandi dimensioni.
I dati strutturali
Infine un cenno ai dati strutturali. Il 2005 è stato caratterizzato da un buon dinamismo dimostrato dalle aziende, che per il 7% ha affrontato importanti lavori di ristrutturazione delle cantine e di inserimento di forze giovani alla conduzione. L'area di Conegliano Valdobbiadene è caratterizzata da una realtà produttiva fortemente legata al territorio. Circa il 60% delle aziende vinicole, infatti, possiede anche un'azienda agricola con superficie a vigneto. Mediamente le aziende del territorio sono di piccole e medie dimensioni e oltre il 60% dichiara un volume d'affari inferiore ad 1 milione di euro. Tutte le aziende presentano un'alta specializzazione in cantina; in media le cantine presentano 1,5 enologi e quattro aziende su cinque hanno uno o più enologi dipendenti. In questo dato un ruolo importante è giocato dalla presenza a Conegliano della Scuola Enologica, che ogni anno forma decine di futuri professionisti del vino. Tutte le aziende presentano inoltre una buona propensione all'export e un buon dinamismo. Anche le aziende con produzioni inferiori alle 100.000 bottiglie, quindi molto piccole, sono in grado di affrontare situazioni di mercato complesse ed articolate.
Anche se la realtà della denominazione si conferma in crescita, il Distretto ha già avviato la pianificazione delle azioni per il prossimo triennio. "E' nei momenti positivi che dobbiamo lavorare per garantire un futuro solido alla denominazione." afferma il direttore del Consorzio di Tutela Giancarlo Vettorello " Il Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene non è una moda ma il risultato di una storia che da più di tre secoli vede protagoniste le nostre colline." Ricerca sulla percezione del prodotto da parte del consumatore, promozione in Italia e all'Estero, attività di autoanalisi saranno le iniziative centrali del prossimo triennio.
Per informazioni:
Consorzio Tutela Prosecco Conegliano Valdobbiadene
E-mail :
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Web : www.prosecco.it
Informazioni per la stampa:
Gheusis Srl
Tel. 347 5835050
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